Le Pont du Galetas et l'entrée des Gorges du Verdon sur le Lac de Sainte-CroixPont du Galetas, Lac de Sainte-Croix · Tobi 87 · CC BY-SA 3.0

Il grande lago turchese del Verdon

Il lago di Sainte-Croix

Circa 22 km² di acqua smeraldo tra il grand canyon e la Provenza, bordati da cinque villaggi su due dipartimenti. Ecco come orientarsi: quale spiaggia, quale villaggio, quale attività — e cosa sapere prima di fare il bagno.

Cos’è
Un lago artificiale turchese, creato da EDF nel 1973
Superficie
≈ 22 km², circa 80 m di profondità massima
Posizione a livello nazionale
4º più grande bacino artificiale della Francia metropolitana (per superficie)
Comuni rivieraschi
Sainte-Croix-du-Verdon, Aiguines, Bauduen, Les Salles-sur-Verdon, Moustiers-Sainte-Marie (Galetas)
Territorio
2 dipartimenti — Alpes-de-Haute-Provence (04) e Var (83)
Balneazione sorvegliata
Solo 2 spiagge in estate: Sainte-Croix-du-Verdon (paese) e Margaridon (Les Salles)

Organizzarsi intorno al lago

I cinque villaggi del lago

Il villaggio sommerso

Nel 1973 EDF riempie d’acqua il bacino della diga di Sainte-Croix, una diga ad arco a doppia curvatura alta circa 95 metri, per produrre elettricità e rifornire di acqua potabile la Provenza. Il suo invaso crea un lago di circa 2.200 ettari e 760 hm³ — il 4º più grande bacino artificiale della Francia metropolitana per superficie, dopo i laghi del Der-Chantecoq, di Serre-Ponçon e d’Orient. Il riempimento inizia nell’agosto 1973; diventa definitivo il 15 novembre 1973, ma l’acqua continua a salire ancora per un anno e mezzo, fino all’aprile 1975, per raggiungere il livello pieno.

Questa salita delle acque non lascia tregua al vecchio villaggio di Les Salles-sur-Verdon: già a febbraio 1974, ciò che ne resta non è più che un cumulo di rovine circondato dall’acqua. Il 1º marzo 1974 all’alba, la gendarmeria evacua gli ultimi abitanti. Cinque giorni dopo, il 5 marzo, il campanile della chiesa viene fatto saltare con la dinamite. Dei 165 abitanti censiti nel 1968, solo 125 si stabiliranno nel villaggio nuovo, ricostruito più in alto: gli indennizzi, giudicati troppo bassi dagli abitanti del luogo, impediranno a diverse famiglie di ricostruire. È l’unico villaggio sommerso dalla messa in acqua del lago di Sainte-Croix.

Il lago ha inghiottito un secondo luogo, meno noto ma altrettanto emblematico: il borgo-sorgente di Fontaine-l’Évêque, a pochi chilometri da Les Salles. La sua risorgenza — una delle più celebri di Francia, alimentata da una rete sotterranea che drena l’altopiano di Canjuers per quasi 40 km — è stata studiata già nel 1905 da Édouard-Alfred Martel, lo stesso esploratore che quell’anno attraversa il grand canyon del Verdon, poi dallo speleologo Robert de Joly nel 1928 e dal comandante Cousteau nel 1953, che giudica il sifone invalicabile; sommozzatori franco-belgi spingono il limite fino a -44 m nel 1966. È paradossalmente questa sorgente ad aver salvato Bauduen e Sainte-Croix-du-Verdon dall’annegamento: temendo un effetto sifone verso la falda sotterranea se il lago fosse salito troppo, gli ingegneri abbassano la quota della diga da 500 a 482 metri — una scelta che sommerge Fontaine-l’Évêque sotto una sessantina di metri d’acqua, ma risparmia i due villaggi, situati più in alto sulle rive.

La temperatura dell’acqua, stagione per stagione

Non esiste un rilevamento ufficiale mese per mese per il lago di Sainte-Croix: ecco cosa si può stabilire incrociando diversi rilevamenti indipendenti della temperatura con il comportamento ben documentato di un lago artificiale profondo (circa 80 m al massimo), dove la superficie si scalda in fretta ma il fondo resta freddo tutto l’anno.

Inverno Dicembre – marzo

da 5 a 8 °C — nessuno fa il bagno; certi anni le rive possono ghiacciare di notte.

Primavera Aprile – maggio

da 10 a 15 °C — l’acqua si scalda lentamente, ancora fresca a fine maggio salvo un’ondata di caldo eccezionale.

Estate Giugno – settembre

da 20 a 25 °C — la vera stagione della balneazione: circa 20 °C già a giugno, un picco di 24-25 °C tra fine luglio e agosto (fino a 26-29 °C in superficie durante le ondate di caldo), ancora circa 20 °C a settembre.

Autunno Ottobre – novembre

da 5 a 15 °C — calo rapido: 10-15 °C a ottobre, sotto i 10 °C da metà novembre.

Valori indicativi, incrociati tra diversi rilevamenti della temperatura di superficie (non EDF, non ufficiali): la realtà varia a seconda degli anni, del meteo e dei rilasci d’acqua. Unica certezza confermata sul campo: l’acqua di fondo di un bacino di sbarramento non segue la superficie, da cui gli avvisi sul rischio di idrocuzione nelle nostre pagine sulle spiagge e sulla sicurezza.

Domande frequenti

Il lago di Sainte-Croix è naturale?

No, è un lago artificiale: nel 1973 EDF ha sommerso l’antica valle del Verdon costruendo la diga di Sainte-Croix, a valle. Il paese di Les Salles-sur-Verdon, inghiottito dalla messa in acqua, è stato interamente ricostruito poco più in alto. È questa diga a dare al lago il suo caratteristico colore turchese e la sua grande profondità (circa 80 m al massimo: 75 m misurati e 83 m teorici, secondo l’Agence de l’Eau Rhône-Méditerranée-Corse, l’agenzia regionale dell’acqua). A volte si leggono 90 m, o addirittura 93 m, su siti turistici o enciclopedici, ma queste cifre non compaiono nella scheda ufficiale dell’agenzia dell’acqua, che qui è il nostro riferimento.

Qual è la temperatura dell’acqua del lago di Sainte-Croix?

Varia enormemente a seconda della stagione: sotto i 10 °C da dicembre a marzo, un rapido riscaldamento in primavera, un’acqua piacevole già da giugno (circa 20 °C), un picco intorno ai 24-25 °C tra fine luglio e agosto (fino a 26-29 °C in superficie durante le forti ondate di caldo), poi un calo rapido da settembre-ottobre. Sono medie di superficie: in profondità l’acqua di un bacino di sbarramento resta fredda tutto l’anno, da cui il rischio di idrocuzione con un tuffo improvviso.

Il lago di Sainte-Croix è il più grande lago di Francia?

No. Con circa 2.200 ettari è il 4º più grande bacino artificiale della Francia metropolitana per superficie — dopo i laghi del Der-Chantecoq, di Serre-Ponçon e d’Orient — ma molto lontano dai grandi stagni costieri (Berre, Thau…), decisamente più vasti. « 4º lago più grande di Francia », una formula che si legge talvolta, è dunque esatta solo per i laghi di sbarramento.

Quali comuni si affacciano sul lago di Sainte-Croix?

Cinque, su due dipartimenti: Sainte-Croix-du-Verdon e Moustiers-Sainte-Marie (sponda nord, Alpes-de-Haute-Provence), Aiguines, Bauduen e Les Salles-sur-Verdon (sponda sud ed est, Var). Ognuno ha la propria spiaggia e il proprio carattere.

Dove dormire in riva al lago di Sainte-Croix?

Dipende dall’atmosfera che cerchi: Sainte-Croix-du-Verdon per la semplicità (spiaggia del paese, balneazione sorvegliata); Bauduen per l’autenticità di un vero villaggio medievale; Les Salles-sur-Verdon per una base familiare; Aiguines per unire il lago e la Corniche Sublime. La nostra guida « dove dormire » descrive ogni settore del Verdon.

Si può fare il giro del lago di Sainte-Croix in auto?

Sì, la strada che costeggia il lago (D957 lato Galetas, poi D19 e D71 a seconda del senso) permette di collegare i cinque comuni rivieraschi in mezza giornata con soste. Il passaggio obbligato è il Pont du Galetas, tra il lago e l’ingresso del grand canyon.