Point Sublime
L’iconaIl belvedere-icona del Verdon: una vista a strapiombo sull’ingresso a monte del canyon e sul Couloir Samson, a 10 minuti a piedi dal parcheggio. È qui che arriva il sentiero Blanc-Martel.
Il Grand Canyon d’Europa
Su circa 25 km, il fiume turchese ha scavato nel calcare il canyon più profondo d’Europa — fino a 700 metri di falesie. Da Rougon alle acque del lago di Sainte-Croix, ecco il cuore del Verdon: i suoi belvedere, le sue due rive e come viverlo.
Il belvedere-icona del Verdon: una vista a strapiombo sull’ingresso a monte del canyon e sul Couloir Samson, a 10 minuti a piedi dal parcheggio. È qui che arriva il sentiero Blanc-Martel.
La strada panoramica per eccellenza: ~23 km e 14 belvedere vertiginosi sospesi sul vuoto, fino alla Dent d’Aire (~1.285 m, 700 m sopra il fiume). Un tratto è a senso unico — segui la segnaletica.
Il versante sud, più selvaggio: il Col d’Illoire, il Cirque de Vaumale, la Falaise des Cavaliers, gallerie scavate nella roccia e i Balcons de la Mescla, in alto sopra la confluenza Verdon-Artuby.
La grande escursione leggendaria: ~15 km nel cuore delle gole, tra gallerie, scale e vasche turchesi, dal Chalet de la Maline al Point Sublime.
Scopri di più →Dove il canyon si getta nel lago turchese: si risalgono le prime falesie in pagaia o con una barca elettrica. La cartolina del Verdon.
Scopri di più →Uno dei ponti più alti d’Europa per il salto con l’elastico (~182 m sopra il vuoto). Per chi preferisce vedere il canyon a testa in giù.
La più spettacolare per i belvedere. Vi si accede da La Palud-sur-Verdon e Rougon: il Point Sublime, la Route des Crêtes e i suoi 14 belvedere, e la partenza del sentiero Blanc-Martel al Chalet de la Maline.
Il sentiero Blanc-Martel sul fondo del canyon, e tutte le nostre escursioni verificate.
In autoLe due strade panoramiche e i loro belvedere. Accessi e valichi.
Sull’acquaRafting e canyoning da Castellane, nel cuore delle gole.
In canoaRisalire in pagaia le prime falesie dal Pont du Galetas.
Rimasto a lungo inesplorato e temuto, il fondo delle gole fu percorso solo nel 1905, durante la spedizione di Édouard-Alfred Martel, guidata da Isidore Blanc, il maestro di Rougon. È questa traversata che ha dato il nome al sentiero Blanc-Martel e ha fatto conoscere il canyon al mondo.
Oggi il Verdon è anche un successo ecologico: il grifone, scomparso dalla Provenza da oltre un secolo, è stato reintrodotto qui a partire dal 1999 — oggi si contano centinaia di coppie, che si possono osservare in volo sopra le falesie da Rougon.
Le Gole del Verdon raggiungono circa 700 metri di profondità nel punto più vertiginoso (sotto la Dent d’Aire, sulla Route des Crêtes), per una lunghezza di circa 25 km. È il canyon più profondo d’Europa, spesso soprannominato «il Grand Canyon europeo».
In tre modi complementari: dall’alto, in auto sulle strade panoramiche (la Route des Crêtes sulla riva destra, la Corniche Sublime sulla sinistra) e i loro belvedere; dal fondo, a piedi lungo il sentiero Blanc-Martel; e sull’acqua, in rafting o canyoning da Castellane, o in canoa dal Pont du Galetas. Prevedi almeno due giorni per farne il giro completo.
La riva destra (nord, Alpes-de-Haute-Provence) dà accesso al Point Sublime e alla Route des Crêtes da La Palud-sur-Verdon e Rougon — la più spettacolare per i belvedere. La riva sinistra (sud, Var) segue la Corniche Sublime da Aiguines a Comps-sur-Artuby, più selvaggia, con i Balcons de la Mescla e il Pont de l’Artuby. L’ideale è percorrerle entrambe (si ricongiungono solo alle estremità).
Il Point Sublime si trova nel comune di Rougon, sulla riva destra (Alpes-de-Haute-Provence), all’ingresso a monte del canyon. Vi si accede dalla D952 e poi da un parcheggio, seguito da un sentiero di circa 10 minuti. È il belvedere più celebre del Verdon e il punto d’arrivo del sentiero Blanc-Martel.