Il Roc di Castellane, picco calcareo coronato dalla cappella di Notre-Dame-du-Roc, che domina la porta est delle Gorges du Verdon sotto un cielo azzurroIl Roc e la cappella di Notre-Dame-du-Roc, Castellane · Calips · CC BY-SA 3.0

Storia · Castellane

Storia di Castellane

Dall’oppidum ligure di Ducelia alla liberazione del 1944, passando per un vescovado del V secolo e un assedio del 1586 ancora commemorato ogni anno: Castellane ha attraversato duemila anni di storia tenendo il Roc, il suo picco calcareo, come filo conduttore. Ecco le grandi tappe, con fonti e verificate.

L’Antichità: da Ducelia a Salinae

Prima della conquista romana, il sito è un oppidum ligure del popolo dei Suetri, noto con il nome di Ducelia. Nel 14 a.C. la conquista romana ne fa la Civitas Saliniensum, poi Salinae — un nome probabilmente legato a una sorgente d’acqua salata sfruttata sul posto.

Fatto meno noto: Castellane è stata una sede episcopale. Nel 439 il vescovo Claudius, vescovo dei Saliniensi, siede al concilio di Riez — la prova più antica di un vescovado a Castellane. Viene accorpato a quello di Senez nel VI secolo, ponendo fine a questo episodio.

  1. prima del 14 a.C.

    Il sito è un oppidum ligure del popolo dei Suetri, noto con il nome di Ducelia.

  2. 14 a.C.

    Conquista romana: la città diventa Civitas Saliniensum, poi Salinae — un nome legato a una sorgente d’acqua salata sfruttata sul posto.

  3. 439

    Claudius, vescovo dei Saliniensi, siede al concilio di Riez: il vescovado di Castellane è attestato fin dal V secolo.

  4. VI secolo

    Il vescovado viene accorpato a quello di Senez; Castellane cessa di essere sede episcopale.

Il Medioevo: la città arroccata del Roc

Nel Medioevo la città si rifugia in altura: Petra Castellana, attestata fin dal 965 (sotto la forma Sinaca già nell’813), dotata di un castello costruito nel 977 da Pons-Arbaud e Aldebert. Questo villaggio fortificato sarà raso al suolo nel 1483 per ordine di Luigi XI e definitivamente abbandonato a metà del XV secolo, a favore della pianura dove sorge la città attuale.

I dettagli di questo periodo — i tre borghi successivi, l’assedio del 1390, le mura del 1359 e le loro quattordici torri — sono raccontati nella nostra scheda del sentiero Notre-Dame-du-Roc, che oggi attraversa il sito archeologico di Petra Castellana.

L’assedio del 1586 e i Pétardiers

Nel 1586, in piene guerre di religione, un attacco ugonotto condotto dal barone d’Allemagne e dal duca di Lesdiguières viene respinto dagli abitanti — secondo la tradizione locale, Judith Andrau vi uccide il capitano assediante con la pece bollente. Questo episodio è commemorato ogni anno a fine gennaio dalla festa del Pétardier, rievocazione storica in costume, una delle più antiche tradizioni della città — i dettagli e le prossime date sono nella nostra agenda.

La Seconda guerra mondiale e la Resistenza

Nel giugno 1944 la Resistenza locale attacca convogli tedeschi nella zona — seguono rappresaglie: l’11 giugno 1944 undici resistenti vengono fucilati dalla Gestapo di Nizza a Saint-Julien-du-Verdon, a pochi chilometri da Castellane.

Dopo lo sbarco in Provenza del 15 agosto 1944, la città viene liberata il 18 agosto 1944 dalla 3ª divisione di fanteria americana, durante la sua risalita della Route Napoléon — la stessa strada che Napoleone aveva percorso in senso inverso nel 1815, fermandosi a pranzo alla sottoprefettura di Castellane il 3 marzo.

  1. 6-9 giugno 1944

    La Resistenza attacca convogli tedeschi nella zona; Saint-André-les-Alpes viene presa dalla 5ª compagnia FTP e dall’Armata segreta.

  2. 11 giugno 1944

    Undici resistenti vengono fucilati dalla Gestapo di Nizza a Saint-Julien-du-Verdon, a pochi chilometri da Castellane.

  3. 15 agosto 1944

    Sbarco in Provenza.

  4. 18 agosto 1944

    Castellane viene liberata dalla 3ª divisione di fanteria americana (3ª DIUS), che risale la Route Napoléon.

  5. 23 luglio 1945

    Inaugurazione del memoriale lungo la strada 202, ristrutturato nel 1996 (undici tavole di granito che formano una croce di Lorena); cerimonia annuale l’11 giugno.

Per approfondire

Il museo della Resistenza di Castellane dedica ricostruzioni alla vita del maquis locale. Ritrovalo nella nostra pagina dei musei del Verdon.

Domande frequenti

Castellane è stata sede di un vescovado?

Sì, per breve tempo. Con il suo nome antico di Salinae, la città è sede di un vescovado attestato fin dal 439 (il vescovo Claudius siede al concilio di Riez quell’anno). Il vescovado viene accorpato a quello di Senez nel VI secolo.

Che cosa significa il nome antico Salinae?

Prima della conquista romana del 14 a.C., il sito ligure dei Suetri si chiamava Ducelia. Diventata città romana (Civitas Saliniensum), prende il nome di Salinae — probabilmente legato a una sorgente d’acqua salata sfruttata localmente.

Castellane è stata occupata durante la Seconda guerra mondiale?

Sì. La Resistenza locale ha attaccato convogli tedeschi nel giugno 1944; undici resistenti sono stati fucilati dalla Gestapo a Saint-Julien-du-Verdon l’11 giugno 1944. Castellane è stata liberata il 18 agosto 1944 dalla 3ª divisione di fanteria americana, durante la sua risalita della Route Napoléon dopo lo sbarco in Provenza del 15 agosto.

Dove saperne di più su questo periodo a Castellane?

Il museo della Resistenza di Castellane dedica ricostruzioni alla vita del maquis. Un memoriale, lungo la strada 202, onora le vittime dal 1945.

Che cosa resta del villaggio fortificato medievale del Roc?

La città arroccata di Petra Castellana (attestata fin dal 965, castello costruito nel 977) fu rasa al suolo per ordine di Luigi XI nel 1483 e abbandonata a metà del XV secolo a favore della pianura. I dettagli della sua storia — l’assedio del 1390, le mura, la Torre Pentagonale — si trovano nella nostra scheda del sentiero che oggi vi conduce, il sentiero Notre-Dame-du-Roc.