Grand Site de France · Patrimonio e governance
La candidatura a Grand Site de France delle Gorges du Verdon
Dal 2010 il Parco naturale regionale del Verdon prepara, insieme a sette comuni, la candidatura delle Gorges du Verdon al marchio «Grand Site de France». Un dossier esiste, datato 30 gennaio 2026 — ma il marchio non è ancora stato ottenuto. Ecco a che punto è davvero questo percorso, spiegato in modo semplice, con fonti e verificato.
- Marchio richiesto
- «Grand Site de France», assegnato dallo Stato
- Stato al 20 agosto 2026
- Candidatura in corso — marchio non ancora ottenuto
- Soggetto promotore
- Parco naturale regionale del Verdon, dal 2010
- Perimetro
- 7 comuni · 2 dipartimenti · 4 intercomunalità
- Dossier di candidatura
- Versione datata 30 gennaio 2026
Che cos’è il marchio Grand Site de France?
Il Grand Site de France è un marchio di Stato. Non classifica un sito — premia la gestione di un sito già classificato, molto noto e molto frequentato, il cui gestore si impegna in un progetto di tutela, di accoglienza del pubblico e di valorizzazione conforme allo sviluppo sostenibile. Dal 2010 è iscritto all’articolo L. 341-15-1 del codice dell’ambiente (legge Grenelle II del 12 luglio 2010) ed è assegnato dal ministro incaricato dei Siti dopo il parere delle commissioni dipartimentali competenti (CDNPS e CSSPP) e del Réseau des Grands Sites de France, poi pubblicato con decreto. È concesso per 8 anni (6 anni prima di luglio 2023), rinnovabili — e può essere revocato in caso di inadempienza agli impegni assunti.
In altre parole: l’«Opération Grand Site» indica il percorso e i lavori svolti sul campo dal 2010; «Grand Site de France» è il marchio finale, assegnato una volta istruito il dossier. Il marchio resta raro: meno di trenta siti lo detengono oggi in Francia — Pont du Gard, Baie de Somme, Cirque de Navacelles… — e un’altra ventina di siti, come il Verdon, ci stanno ancora lavorando.
Un unico Grand Site, 7 comuni, 2 dipartimenti
Il perimetro del Grand Site delle Gorges du Verdon riunisce sette comuni, quattro intercomunalità e due dipartimenti — un esercizio di governance a pieno titolo, coordinato dal Parco naturale regionale del Verdon. Il Parco, un consorzio misto (syndicat mixte), non ha alcun potere regolamentare proprio: sono i comuni a restare titolari delle decisioni sul loro territorio, mentre il Parco svolge il ruolo di coordinatore tecnico e di promotore del dossier.
Un percorso di lunga durata
- 1990
Le Gorges du Verdon vengono classificate ai sensi della legge del 1930 sui monumenti naturali e sui siti — la base normativa senza la quale la candidatura non sarebbe possibile.
- 2009 – maggio 2010
Il progetto di Grand Site viene formalizzato, poi convalidato da tutti i partner (Stato, Regione, dipartimenti, comuni): a maggio 2010 viene firmata una convenzione quadro. Il Parco naturale regionale del Verdon coordina il percorso, chiamato «Opération Grand Site».
- 2019 – 2023
Cantieri concreti dell’Opération Grand Site: riflessione sulla riorganizzazione del Point Sublime dal 2019, riapertura del sito riqualificato nel 2021, inaugurazione della «maison de site» (centro visitatori) del Point Sublime nel 2023 (Rougon); sistemazione del belvedere del Col d’Illoire, ad Aiguines.
- 7 – 13 novembre 2025
Lo Stato nomina due mediatori indipendenti, Nicolas Le Méhauté e Anne-Laure Brun-Buisson, per una concertazione sulla convivenza tra attività acquatiche (balneazione, canyoning, sport nautici) e tutela degli ambienti fragili. Il 13 novembre si tiene a Castellane un laboratorio pubblico.
- 30 gennaio 2026
Data della versione del dossier di candidatura al marchio Grand Site de France pubblicata dal Parco (38 MB, più 36 MB di allegati). Il sito del Parco continua a presentare il progetto come «Grand Site de France en projet»: a quella data la candidatura non era ancora approdata all’assegnazione del marchio.
Le sfide: frequentazione internazionale, ambienti fragili
Le gole accolgono più di un milione di visitatori all’anno (Parco naturale regionale del Verdon), con una forte concentrazione in estate — fino a 500 escursionisti al giorno sui sentieri più emblematici nei periodi di punta. Un ritmo che pesa sulle strade, sui punti panoramici e sugli ambienti naturali. Le pareti ospitano una fauna protetta sensibile al disturbo: grifone (reintrodotto) e avvoltoio monaco, gipeto, aquila reale, falco pellegrino — con periodi di nidificazione che pratiche come l’arrampicata devono rispettare. Il marchio mira proprio a formalizzare una gestione che concili questa frequentazione con la tutela del sito e a dare al territorio più mezzi — finanziamenti, ingegneria, riconoscimento — per governarla.
È proprio l’oggetto della mediazione avviata a fine 2025: gli usi dell’acqua (balneazione, canyoning, sport nautici) sono tra i punti che gli attori del territorio devono ancora conciliare con la tutela degli ecosistemi acquatici prima che il dossier vada a buon fine.
Al 23 agosto 2026, data di verifica di questa pagina, le Gorges du Verdon non hanno ottenuto il marchio — il Parco naturale regionale del Verdon presenta tuttora il progetto come «Grand Site de France en projet». Il dossier di candidatura disponibile sul sito del Parco porta la data del 30 gennaio 2026; una mediazione indipendente avviata dallo Stato a fine 2025 completa il percorso. In nessuna fonte ufficiale abbiamo trovato una data precisa annunciata per una decisione: il calendario esatto dell’istruttoria (passaggio nelle commissioni, parere del Réseau des Grands Sites de France, decreto ministeriale) non è pubblicato in questa fase. Questa pagina sarà aggiornata non appena una decisione verrà resa pubblica.
Domande frequenti
Che cos’è il marchio Grand Site de France?
Un marchio di Stato che contraddistingue siti già classificati, molto noti e molto frequentati, il cui gestore si impegna in un progetto di tutela, gestione e valorizzazione conforme allo sviluppo sostenibile. Dal 2010 è iscritto all’articolo L. 341-15-1 del codice dell’ambiente (legge Grenelle II del 12 luglio 2010), assegnato dal ministro incaricato dei Siti dopo il parere delle commissioni dipartimentali competenti e del Réseau des Grands Sites de France, per una durata di 8 anni rinnovabile (6 anni prima di luglio 2023).
Il Verdon è già un «Grand Site de France»?
No, non ancora. Il Verdon è impegnato dal 2010 in un percorso di candidatura — il Parco naturale regionale del Verdon stesso lo presenta come «Grand Site de France en projet». Un dossier di candidatura, nella versione del 30 gennaio 2026, è stato depositato, ma non abbiamo trovato alcuna fonte che confermi una decisione di assegnazione del marchio a oggi. Questa pagina sarà aggiornata non appena verrà pubblicata una decisione ufficiale.
Quali sono i 7 comuni del Grand Site delle Gorges du Verdon?
Quattro comuni delle Alpes-de-Haute-Provence — Castellane, Rougon, La Palud-sur-Verdon, Moustiers-Sainte-Marie — e tre comuni del Var — Comps-sur-Artuby, Trigance, Aiguines. Il perimetro comprende anche quattro intercomunalità e due dipartimenti.
Da quanto tempo è in corso questa candidatura?
L’«Opération Grand Site» che prepara il terreno è stata convalidata nel 2010, con una convenzione quadro firmata nel maggio dello stesso anno, dopo un progetto formalizzato già nel 2009. I lavori sul campo sono proseguiti per più di quindici anni, prima del deposito di un dossier di candidatura al marchio vero e proprio, la cui versione oggi disponibile risale al 30 gennaio 2026.
Chi decide l’assegnazione del marchio?
Lo Stato. Il dossier di candidatura è sottoposto al parere delle commissioni dipartimentali della natura, del paesaggio e dei siti (CDNPS e CSSPP), poi a quello del Réseau des Grands Sites de France; la decisione finale spetta al ministro incaricato dei Siti, con decreto pubblicato nel bollettino ufficiale del ministero dell’Ecologia.
